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Il futuro dell’Ortofrutta italiana nella GDO Europea

Il futuro dell’Ortofrutta italiana nella GDO Europea

redazione
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L’ortofrutta italiana necessita di una strategia unitaria in grado di deframmentare l’offerta, investire in ricerca e potenziare la logistica, per giocare un ruolo di rilievo con la Grande distribuzione europea. Questi i due ambiti di intervento prioritari su i quali concentrarsi, così come discusso il convegno “Il futuro dell’ortofrutta italiana nella Gdo europea” organizzato da Confagricoltura Salerno e Camera di Commercio di Salerno all’Italian Fruit Village durante il Fruit Logistica di Berlino.

All’incontro hanno partecipato l’ambasciatore italiano a Berlino, Luigi Mattiolo, che ha fatto gli onori di casa, e la sottosegretaria alle politiche agricole Antonella Pesce, intervenuta insieme ai relatori del convegno. A prendere la parola Massimiliano Giansanti, presidente Confagricoltura, Franco Alfieri, capo della segreteria del presidente della Regione Campania, Antonio Costantino, presidente Confagricoltura Salerno, Claudio Mazzini, Responsabile commerciale Freschissimi CoopItalia, Gennaro Velardo, presidente Italia Ortofrutta, Giovanni De Angelis, presidente Anicav e Valentino Di Pisa, presidente Fedagromercati.

Claudio Mazzini di CoopItalia ha ricordato come volumi ed efficienza siano le due leve sulle quali si gioca il futuro dell’ortofrutta italiana, dopo che essa avrà definito il proprio posizionamento strategico nei confronti dei competitor, innanzitutto Spagna e Francia. “In sintesi aggregare e dare coerenza a quello che offriamo, raccontando più e meglio quello che siamo”.

Aggregazione che è stata auspicata anche da Antonio Costantino, presidente di Confagricoltura Salerno, che ha auspicato di aggregare le Op per fare massa critica. Aggregazione ma anche “innovazione” è necessaria per riprenderci quelle eccellenze che il mondo in realtà ci riconosce ancora”, citando il caso dell’uva Italia. Questo perché è grazie all’innovazione varietale che si riesce a tenere testa efficacemente all’evoluzione dei gusti che la Gdo rappresenta con grande immediatezza. Costantino ha anche ricordato che “La Piana del Sele, in provincia di Salerno, è una delle migliori zone dove produrre ortofrutta e vogliamo qui creare un distretto agroalimentare che benficia già di una logistica avanzata”. Su quest’ultimo ha concordato anche Alfieri ed aggiunge: “Anche il Distretto agroalimentare della Provincia di Salerno, al quale Confagricoltura sta lavorando, ben venga nel costruire le condizioni di sviluppo e rilancio del comparto”.

Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura e Franco Alfieri per Regione Campania, hanno convenuto su un’esigenza: vanno ottimizzati i tempi della logistica in una condizione nella quale le infrastrutture di trasporto su gomma sono ancora molto rilevanti, e dove risultano insostituibili sui campi e nei punti vendita della Gdo. E’ pertanto necessario sviluppare ancora meglio l’intermodalità. Per Giansanti la filiera ortofrutticola è sempre più sotto pressione e risente molto del mancato sviluppo del sistema infrastrutturale italiano – ha evidenzia Giansanti – Pensiamo solo al gap competitivo che c’è con gli spagnoli sul fronte del costo del gasolio. Un gap di cui si fanno carico i produttori. Manca una strategia di crescita a livello di Paese: abbiamo aspettato che qualcuno potesse farla, nel frattempo altre nazioni, senza avere le tipicità italiane, sono riuscite ad arrivare sui mercati, cercando gli spazi e creando valore aggiunto”. Siamo il primo comparto dell’economia nazionale, ma a volte non riusciamo a fare sinergia con gli altri comparti (trasformazione, logistica, distribuzione). Una strategia politica unitaria sull’ortofrutta ha concluso Giansanti è “oggi diventata assolutamente necessaria”.

Il presidente di Italia ortofrutta, Gennaro Velardo e la sottosegretaria Alessandra Pesce hanno auspicato che il tavolo ministeriale sull’ortofrutta possa essere veramente un luogo di confronto tra i diversi attori della filiera e di conoscenza del settore mediante il catasto ortofrutticolo recentemente varato dalla legge di bilancio.

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